La maggior parte di noi assumono sostanze nootrope quotidianamente senza nemmeno saperlo.

Anche perché i nootropici sono tra di noi e fanno parte della vita di tutti i giorni: caffeina, nicotina, teatina, vitamina C, ecc.

L’elenco è lungo e potrebbe stupire.

Le sostanze nootrope sono quelle sostanze che aumentano le capacità cognitive o più in generale le funzionalità cerebrali.

Tra tutte le sostanze nootrope c’è ne una che ha incuriosito studi e ricercatori per la sua efficacia nel potenziare e stimolare le attività cerebrali.

Questa sostanza è l’Acetil-L-carnitina.

L'acetil-L-carnitina è un aminoacido naturale che è fondamentale per il corretto funzionamento dei mitocondri.

Il corpo umano produce questo aminoacido naturalmente.

Può però presentarsi la situazione in cui per qualche motivo il nostro corpo smette di produrne a sufficienza.

Da qui l’aiuto che gli integratori a base di acetil-L-carnitina possono offrire al nostro cervello.

Infatti, molte volte avviene che chi utilizza questi integratori spesso sperimenta benefici incredibili come l'aumento di energia, una maggiore capacità cognitiva e una migliore concentrazione (Fonte: Lauren L Jones, David A McDonald, et all. Acylcarnitines: role in brain).

E gli ultimi studi su questa sostanza offrono davvero una conferma a questa interessante proprietà del’acetil-L-carnitina.

Una ricerca, ad esempio, indica che è stato rilevato un grande interesse nel potenziale terapeutico della L-carnitina e il suo derivato acetilato acetil-L-carnitina (ALCAR) per la neuroprotezione in una serie di disturbi tra cui ipossia-ischemia, lesioni cerebrali traumatiche e malattia di Alzheimer” affermando che “ci sono prove convincenti da studi preclinici che la L-carnitina può migliorare lo stato energetico, diminuire lo stress ossidativo e prevenire la degenerazione cellulare nelle lesioni cerebrali sia in soggetti adulti che pediatrici (Fonte: Gustavo C Ferreira, Mary C McKenna. L-carnitine and acetyl-l-carnitine roles and neuroprotection in developing brain).

E ancora.

Uno studio ha approfondito il ruolo dell’acetil-L-carnitina nel ridurre i disagi della patologia definita della “fatica cronica”.

Questo studio ha scoperto che la maggior parte dei pazienti con la patologia della fatica cronica ha mostrato un basso livello di acetilcarnitina sierica (Fonte: Hirohiko Kuratsune , Kouzi Yamaguti, et all. Brain regions involved in fatigue sensation: reduced acetylcarnitine uptake into the brain).

È risaputo che gli integratori a base di acetilcarnitina migliorano le prestazioni sportive attraverso vari meccanismi, tra cui l'ossidazione degli acidi grassi muscolari, la regolazione del glucosio nel plasma e la resistenza all'affaticamento muscolare (Fonte: E P Brass. Supplemental carnitine and exercise).

Quindi queste nuove proprietà della acetil-L-carnitina che migliorano e/o aumentano le capacità cognitive del nostro cervello, oltre ad aiutarci a dimagrire e ridurre la fatica, non possono che essere ben accolte.

Essere più concentrati e in forma smagliante sia fisica che mentale non può che essere un ottimo argomento per gli integratori a base di acetil-L-carnitina.

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