Le proteine sono alla base di una programmata e vincente crescita della massa muscolare.

Ci sono però delle indicazioni scientifiche che hanno approfondito il ruolo che le proteine hanno sull’ormone della crescita e di conseguenza sullo sviluppo dei muscoli scheletrici.

Pertanto è necessario tenerne conto perlomeno studiando come assumerle e soprattutto in quale momento della giornata.

Uno studio ha analizzato l’impatto sugli ormoni di un integratore con un miscela di 25 g di caseina e proteine del siero del latte, assunto da uomini allenati, trenta minuti prima di una seduta di bodybuilding (Fonte: Hulmi JJ, Volek JS, etc. Protein ingestion prior to strength exercise affects blood hormones and metabolism).

Le proteine attenuano di molto gli aumenti congiunti di testosterone e ormone della crescita che si manifestano di norma durante l’allenamento.

Il fenomeno si spiega in gran parte con l’aumento della secrezione di insulina causato dall’ingestione di proteine.

In un’altra ricerca sono stati studiati gli effetti dell’assunzione di un integratore con un mix di proteine e carboidrati subito dopo una seduta di bodybuilding (Fonte: Chandler RM, Byrne HK, etc. Dietary supplements affect the anabolic hormones after weight-training exercise).

L’assunzione dell’integratore dopo lo sforzo accelera l’abbassamento del livello di testosterone che si osserva sotto placebo.

Occorre attendere più di sei ore dopo il consumo di integratori perché i tassi di testosterone si avvicinino a quelli osservati sotto placebo.

Anche qui, la causa principale della diminuzione del testosterone sembra essere il forte aumento dell’insulina.

Un altro studio ancora, più recente, ha mostrato lo stretto legame esistente tra il calo del livello di testosterone e l’assunzione di proteine (0,3 g per kg di peso corporeo), carboidrati (1,1 g per kg) e grassi (0,25 g per kg) dopo una seduta di bodybuilding (Fonte: Kraemer WJ, Ratamess NA, et al. The effects of amino acid supplementation on hormonal responses to resistance training overreaching).

Ma il calo è spiegato in parte anche dall’aumento, nei muscoli appena allenati, del numero di recettori dell’ormone.

Infatti, per occupare il maggior numero di recettori, il prelievo di molecole di testosterone in circolo è necessariamente di entità maggiore.
Ne consegue una diminuzione a livello del plasma.

Ma l’utilizzo dei recettori non spiega naturalmente da solo il calo del livello di androgeni.

L’aumento della densità di recettori del testosterone nei muscoli (quindi la sensibilità di questi ultimi al testosterone) cresce ancor più se prima della seduta di bodybuilding si è assunta per 21 giorni una dose di 2 g di L-carnitina.

Anche la diminuzione del tasso di testosterone è più importante dopo aver assunto la carnitina.

Ed infine un altro studio del 2004 evidenzia che in chi si allena sulla forza, l’eccesso di proteine, che si produce a scapito dei grassi, sembra avere un impatto negativo sulla secrezione del testosterone (Fonte: Sallinen J, Pakarinen A, et al.Relationship between diet and serum anabolic hormone responses to heavy-resistance exercise in men).

Più questi sportivi consumano proteine, più è probabile che il livello di testosterone a riposo sia basso.

Al contrario, un elevato apporto di grassi è associato a un’importante secrezione di testosterone a riposo.

Relazioni simili sono osservate anche nella risposta del testosterone all’allenamento.

Il tenore della risposta è direttamente proporzionale all’apporto di grassi e indirettamente proporzionale all’apporto di proteine.

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