Molte ricerche hanno cercato di approfondire se, a parità di apporto proteico, il momento della giornata in cui queste sono assunte può fare qualche differenza.

Molti di questi interrogativi sono sorti anche sulla scorta della grande differenza che esiste, in termini di cultura alimentare, tra paese e paese.

Soprattutto pensando alla colazione della mattina, il famoso “breakfast” anglosassone.

Confrontando la colazione dei paesi mediterranei, dove, per eccesso, come in Italia, alcuni si limitano ad un “espresso”, con quella dei paesi nord europei o degli Stati Uniti, con colazioni più ricche di proteine in particolare di uova, è intuitivo chiedersi cosa può essere più indicato, in termini proteici, al di la dei contenuti calorici e lipidici.

Queste riflessioni coinvolgono sia chi è alla ricerca di costruzione muscolare, sia chi vorrebbe alimentarsi correttamente pensando al mantenimento della propria forma fisica.

Ebbene, dato per assodato, da copiosa letteratura scientifica, che limitarsi all’espresso a colazione sia poco salutare, il passo successivo è stato riflettere su quanto dovrebbe essere proteico il primo pasto della giornata.

Le ricerche, a cui accennavamo all’inizio, hanno proprio cercato di approfondire questo punto.

Con una doverosa digressione sulle uova a colazione, la cui tradizione sarebbe da attribuire a un libro di cucina scritto nel 1669.

Sir Kenelm Digby Knight, cancelliere della regina Henrietta Maria di Francia, nelle pagine del suo trattato di cucina, consigliò di mangiare “due uova appena cotte a colazione”.

L’usanza delle uova a colazione divenne sempre più comune, ma fu solo con la rivoluzione industriale nell'Ottocento, che la colazione a base di uova raggiunse la vera popolarità.

Questo, perché, gli operai che si recavano nelle fabbriche necessitavano di colazioni nutrienti, per affrontare turni di lavoro tutto altro che leggeri, e le uova erano un'alternativa più economica alla carne.

Da allora la tradizione è rimasta più o meno invariata.

Ritornando alle odierne ricerche sul tema, in particolare, uno studio giapponese è giunto alla conclusione che, anche le uova a colazione non garantiscono un sufficiente apporto proteico a colazione, sottolineando come sia questo, il momento della giornata, in cui assumere la maggior parte delle proteine (Fonte: Jun Yasuda, Toshiki Tomita, et al. Evenly distributed protein intake over 3 meals augments resistance exercise-induced muscle hypertrophy in healthy young men).

I ricercatori hanno suddiviso i partecipanti al test in due gruppi: il primo gruppo ha assunto la maggior parte delle proteine alla prima colazione, il secondo ha distribuito nei tre pasti, con prevalenza nella cena, come avviene nella maggior parte dei casi, la maggior parte delle proteine.

Entrambi i gruppi hanno seguito questo regime alimentare per 12 settimane, durante le quali sono stati anche sottoposti ad allenamenti in palestra con i pesi.

Alla fine delle 12 settimane il gruppo della colazione ad alto contenuto proteico ha guadagnato oltre il 40% di muscoli in più, rispetto al gruppo della colazione a basso contenuto proteico.

Lo studio conclude affermando che: “Per l'ipertrofia muscolare indotta dall’allenamento con i pesi, in giovani uomini sani, il consumo di un pasto arricchito di proteine a colazione e di meno proteine a cena è più efficace”.

Le conclusioni della ricerca non dovrebbero comunque spingerci ad ingollare dozzine di uova la mattina, alla Rocky Balboa, anche perchè potrebbe non essere sanissimo.

È sufficiente, integrare la prima colazione con un integratore proteico di qualità e verificare nell’arco di un paio di mesi i progressi, in termini di costruzione muscolare.

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