Gli integratori contenenti selenio a cosa servono e quando assumerli

Gli integratori contenenti selenio a cosa servono e quando assumerli

Il selenio è un oligominerale che agisce, principalmente, come componente dell’enzima antiossidante glutatione perossidasi, che opera insieme alla vitamina E nel prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari.

Bassi livelli di selenio sono collegati al danno da radicali liberi, inclusi l’invecchiamento.

Sebbene sia tossico in grandi dosi, il selenio è un micronutriente essenziale.

Fonti alimentari

Il livello di selenio negli alimenti è proporzionale al contenuto del minerale nel suolo.

Segni e sintomi di carenza

Un deficit spiccato di selenio è associato alla malattia di Keshan, una grave cardiopatia che colpisce principalmente bambini e donne in età fertile ed è diffusa in alcune zone della Cina, dove la presenza di selenio nel suolo è molto bassa.

Sempre in Cina anche la malattia di Kashin-Beck, una patologia artritica, è dovuta ai ridotti livelli di selenio.

La carenza di selenio può essere causa di altri disturbi cardiaci e astenia.

Stati di deficit grave sono, tuttavia, estremamente rari.

L’effetto positivo principale del selenio risiede nella sua azione antiossidante.

In particolare, il selenio, sotto forma di seleniocisteina, è presente nei quattro siti attivi dell’enzima glutatione perossidasi che ha un ruolo critico nella protezione dai radicali liberi e dal danno ossidativo.

Il selenio è, inoltre, un antagonista dei metalli pesanti come piombo, mercurio, alluminio e cadmio (Andersen O and Nielsen JB. Effects of simultaneous low-level dietary supplementation with inorganic and organic selenium on whole-body, blood, and organ levels of toxic metals in mice).

Forme disponibili

Il selenio è disponibile in diverse forme.

Gli studi dimostrano che i sali inorganici, come la selenite di sodio, sono assorbiti meno efficacemente e non sono altrettanto attivi biologicamente rispetto alle forme organiche, come la seleniometionina e il lievito arricchito di selenio, che, per questo motivo, sono preferibili.

Gli integratori di selenio vengono usati principalmente come antiossidanti.

Per comprendere l’importanza di assumere integratori di selenio, esaminiamo il ruolo di questo minerale nel potenziamento della funzione immunitaria.

Funzione immunitaria

Il selenio, per il suo ruolo attivo nella glutatione perossidasi, influisce su tutte le componenti del sistema immunitario, inclusi lo sviluppo e la differenziazione dei globuli bianchi.

Una carenza di selenio provoca la depressione del sistema immunitario, mentre l’assunzione di dosi supplementari di selenio aumenta, o riequilibra, la sua funzionalità.

Il deficit riduce la resistenza alle infezioni a causa dell’indebolimento dei globuli bianchi e della funzione del timo, mentre gli integratori stimolano sia i globuli bianchi sia la funzione timica (Kiremidjian-Schumacher L, Roy M. Supplementation with selenium and human immune cell functions. II. Effect on cytotoxic lymphocytes and natural killer cells).

Questi studi indicano che la capacità degli integratori di selenio di rafforzare la funzione immunitaria è in molti casi superiore alla normalizzazione dei livelli in individui che ne sono carenti.

L’organismo umano ha un bisogno di piccole quantità di selenio.

Dosi anche solo di 900 mcg al giorno per lunghi periodi di tempo possono determinare in alcuni individui segni di tossicità.

La tossicità acuta da selenio provocata da fonti alimentari è rara.

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