Gli integratori detti “meal replacement” o pasti sostitutivi aiutano a dimagrire?

Gli integratori detti “meal replacement” o pasti sostitutivi aiutano a dimagrire?

A differenza della maggior parte degli integratori alimentari che si aggiungono all’alimentazione, gli integratori sostitutivi del pasto detti pasti sostitutivi, “ meal replacement”, come indica il nome, sostituiscono l’alimentazione classica.

Si basano su una pratica e un ragionamento diversi dagli integratori e non contengono ingredienti attivi per la perdita di peso.

Non hanno nulla complicato: il loro meccanismo di azione si basa essenzialmente sulla disciplina che impongono nella dieta.

Permettono in sostanza di controllare meglio il proprio apporto calorico, soprattutto quando non si hanno conoscenze in ambito nutritivo.

Accontentandosi di un integratore sostitutivo di un pasto invece di un pasto classico, è possibile limitarsi da soli sul piano energetico, cosa più difficile da fare con gli alimenti di cui si può moltiplicare facilmente numero e quantità.

Alcune ricerche illustrano l’utilità di questo genere di “meal replacement” o pasti sostitutivi sostitutivi per controllare meglio gli apporti alimentari (Hannum SM, Carson LA, Use of packaged entrees as part of a weight-loss diet in overweight men: an 8-week randomized clinical trial).

Per otto settimane, degli uomini in sovrappeso hanno consumato un integratore/pasto sostitutivo (da assumere due volte al giorno) all’interno di una dieta ipocalorica prestabilita.

Il gruppo sotto placebo seguiva una dieta con lo stesso apporto calorico senza consumare piatti pronti.

Le persone che hanno mangiato il pasto sostitutivo hanno perso 2,3 kg (in gran parte grassi) in più del gruppo placebo.

Questa differenza è dovuta al fatto che, grazie ai pasti sostitutivi, i soggetti hanno potuto dar prova di migliore autocontrollo alimentare.

Se i due gruppi fossero riusciti davvero ad assumere lo stesso numero di calorie, la perdita di peso sarebbe stata identica.

Tuttavia, i pasti sostitutivi fanno in genere la differenza sia a lungo che a breve termine.

In altri sudi alcune persone (per lo più donne) in sovrappeso, o persino obese, hanno seguito una dieta ipocalorica (di 1200-1500 calorie al giorno) per tre mesi (Ditschuneit HH, Flechtner-Mors M, etc. Metabolic and weight-loss effects of a long-term dietary intervention in obese patients).

L’apporto calorico era suddiviso in tre pasti (mattino, mezzogiorno e sera) e due spuntini (verso le 10 e le 16).

In un primo caso, cinquanta soggetti hanno seguito un’alimentazione classica.

I restanti cinquanta, invece, hanno sostituito due pasti principali con integratori sostitutivi del pasto in formulazioni già pronte da assumere:

con i sostitutivi si sono persi 7 kg, contro 1,3 kg con l’alimentazione classica;

l’apporto calorico riscontrato era leggermente inferiore nel gruppo che ha assunto i sostitutivi;

grazie ai sostitutivi, l’alimentazione era meno ricca di grassi.

Nei due anni successivi, nonostante la dieta fosse stata interrotta, i sostitutivi del pasto continuavano a essere assunti:

il gruppo che assumeva integratori sostitutivi del pasto ha perso altri 3 kg contro 4 kg;

in totale, sette dei cinquanta soggetti che hanno proseguito con l’alimentazione classica hanno osservato un calo del peso superiore al 10%, contro ventuno individui nel gruppo che assumeva integratori sostitutivi del pasto.

Un ulteriore studio (Flechtner-Mors M, Ditschuneit HH, Johnson TD, etc. Metabolic and weight loss effects of long-term dietary intervention in obese patients: four-year results) ha raccolto i dati quattro anni dopo l’inizio della dieta, e la perdita totale di peso era di:

8,4 kg nei pazienti che hanno assunto sempre i sostitutivi del pasto;

3,2 kgnell’altro gruppo.

Come orientarsi

Di pasti sostitutivi, ve ne sono moltissimi, come fare la scelta giusta in mezzo ad una offerta così vasta.

In alcuni paesi europei, il diritto di usare l’appellativo «integratore sostitutivo del pasto » per un integratore alimentare è regolato da una rigida legislazione.

L’apporto di vitamine e minerali dei sostitutivi del pasto, per esempio, è in alcuni casi stabilito senza che siano stati, purtroppo, presi in considerazione criteri di efficacia.

I migliori integratori di pasti sostitutivi in senso lato non coincidono per forza con quelli stabiliti dalla legge.

Un buon sostitutivo deve essere ricchissimo di proteine.

La ricerca medica ha infatti decretato che sul piano dell’efficacia le diete iperproteiche sono superiori alle altre.

Per ridurre i costi, molti sostitutivi del pasto contengono proteine e maltodestrine di media qualità.

Tra tutte le proteine, sembra che sia il siero del latte a esercitare l’azione anoressizzante maggiore, cosa molto importante per questo genere di integratori.

Sarebbe quindi opportuno che nella etichetta che illustra il contenuto delle varie proteine del sostitutivo del pasto, il siero del latte figuri o al primo o al secondo posto.

L’ordine di comparsa delle proteine nell’elenco degli ingredienti riflette infatti le qualità rispettive di ciascuna

Inoltre sono le maltodestrine con il DE (Destrosio Equivalente) minore (intorno a 20) a fornire energia più a lungo.

Si tratta delle maltodestrine più costose.

Con una maltodestrina che ha un DE elevato, tanto vale bere una bibita gassata: è meno costoso e altrettanto efficace.

Purtroppo è raro trovare etichette che illustrino chiaramente il contenuto di DE.

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