Integratori, vitamina E e le sue proprietà antiossidanti

Integratori, vitamina E e le sue proprietà antiossidanti

La vitamina E viene usata principalmente come antiossidante nella protezione contro cardiopatie e infarto, come ampiamente dimostrato da molti studi scientifici.

Oltre a questa applicazione, gli integratori di vitamina E sono utili per un lungo elenco di altre patologie, in particolare per le malattie cardiovascolari, il diabete, la mastopatia fibrocistica, i sintomi della menopausa e la discinesia tardiva.

Integratori a base di vitamina Eesplicano significativi effetti protettivi contro le cardiopatie el’infarto.

Gli effetti antiarteriosclerotici confermati consistono in:

  • capacità di ridurre la perossidazione del colesterolo LDL (Low Densitv Lipoproteins, lipoproteine a bassa densità) con un miglioramento del clivaggio delle LDL nel plasma;
  • eccessiva aggregazione piastrinica
  • aumento dei livelli di colesterolo HDL(Hight Densitv Lipoproteins, lipoproteine ad alta densità)
  • aumento dell’attività fibrinolitica.

Nei malati di diabete non insulino-dipendenti si è osservato, dopo un integrazione con integratori, un miglioramento della sensibilità all’insulina e dei valori dei lipidi del plasma.

Studi su ampie fasce di popolazione hanno dimostrato che i livelli di vitamina E possono essere indicatori più efficaci dei livelli del colesterolo totale, per quanto riguarda futuri attacchi di cuore o infarti.

Uno studio ha indicato che bassi livelli di vitamina E sono fattori predittivi di cardiopatia assai più validi rispetto a quelli che generalmente si associano a tale patologia.

Livelli elevati di colesterolo risultavano predittivi nel 29% dei casi e l’ipertensione nel 25% dei casi.

Bassi livelli sierici di vitamina E erano invece predittivi di attacchi cardiaci nel 70% circa dei casi.

Sebbene molti suggeriscano che il consumo di vino rosso sia la ragione che sta dietro il paradosso francese, ovvero il motivo per cui i francesi hanno tassi più contenuti di cardiopatie e infarti rispetto agli americani nonostante la dieta più ricca di colesterolo e di grassi, potrebbero essere proprio i livelli più elevati di vitamina E a fornire una spiegazione del fenomeno.

La vitamina E, sotto forma di integratori, previene l’ossidazione del colesterolo e delle sue proteine trasportatrici, cosi come dimostrato dai recenti studi.

I grassi e il colesterolo sono particolarmente sensibili ai danni da radicali liberi.

Quando vengono danneggiati, i grassi e il colesterolo formano prodotti tossici noti rispettivamente come perossido-lipidi e colesterolo ossidato.

La vitamina E e gli altri antiossidanti impediscono la formazione di questi composti dannosi.

Di tutti gli antiossidanti, la vitamina E, in integratori, è quello in grado di fornire la maggiore protezione contro il colesterolo LDLgrazie alla sua capacità di essere facilmente incorporata nella molecola LDL.

Inoltre vi è un evidente effetto del dosaggio: maggiore è la dose di vitamina E, più elevato è il grado di protezione contro il danno ossidativo da colesterolo LDL.

Anche se già dosaggi di 25 mg forniscono una qualche efficace protezione. per produrre effetti clinicamente significativi occorrono dosi superiori alle 400 UI

Alcuni studi hanno mostrato che dosi relativamente piccole di integratori di vitamina E possono ridurre significativamente il rischio di morte per attacco cardiaco o infarto.

Uno studio condotto su 87 245 infermiere è giunto alla conclusione che chi aveva assunto quotidianamente 100 UI di vitamina E sotto forma di integratori per più di due anni presentava una riduzione del rischio di cardiopatie del 41% rispetto a chi non integrava la propria dieta con integratori.

Un altro studio, condotto su 39 910 maschi lavoratori nella sanità, ha dato risultati simili: diminuzione del 37% del rischio di cardiopatia con un’assunzione di almeno 30 UI di integratori quotidiani di vitamina E.

©Copyright - Tutti i diritti riservati Nessuna licenza