Gli integratori termogenici stimolanti: caffeina, mate, te verde

Gli integratori termogenici stimolanti: caffeina,  mate, te verde

Si tratta degli integratori più usati nelle diete.

Se da un lato sono ricercati per il loro effetto stimolante, dall’altro è proprio a questa proprietà che sono spesso associati gli effetti collaterali.

Si noti che gli integratori termogenici sono più efficaci se si pratica un’attività fisica regolare.

Tra le ragioni potrebbero esservi l’aumento della densità dei recettori beta adrenergici e la riduzione dei recettori alfa 2 adrenergici.

Caffeina

È reperibile pura o in forma di pianta (il guarana, per esempio, ne contiene tra il 3 e l’8%, o più).

Negli uomini, l’assunzione di 200 mg di caffeina aumenta il metabolismo di base (quindi l’entità del consumo calorico) del 7% nel giro di tre ore.

Aumenta anche la temperatura corporea, il che giustifica in parte lo spreco di energia, e favorisce la mobilizzazione dei grassi e l’ossidazione di una parte di questi.

Per entrambi i sessi, la caffeina produce più effetti dimagranti nei giovani che negli anziani, e negli sportivi più che nei sedentari.

Uno studio che ha monitorato circa 30.000 individui per quasi dodici anni ha evidenziato che i soggetti che hanno aumentato il consumo di caffeina hanno acquisito meno peso delle persone che lo hanno invece ridotto (Lopez-Garcia E, van Dam RM, etc. Changes in caffeine intake and long-term weight change in men and women).

Questo è particolarmente evidente nei giovani di sesso maschile e nelle donne in sovrappeso, soprattutto se fumatrici.

Mate

Il mate o yerba mate è ricca di mateina, una sostanza affine alla caffeina.

Mentre molte sostanze stimolanti e dimagranti producono l’effetto contrario, il mate ha il vantaggio di tendere a ridurre la frequenza cardiaca.

L’assunzione di 1,5 g di mate aumenta la percentuale di grassi nel consumo energetico, ma non il consumo totale di calorie (Martinet A, Hostettmann K, Schutz Y. Thermogenic effects of commercially available plant preparations aimed at treating human obesity).

Assumendo circa 7 g di guaranà, paullinia cubana, contenenti circa il 4% di caffeina si aumenta invece il consumo calorico e si diminuisce la percentuale di grassi ossidati.

Le due piante sono quindi complementari.

Nei soggetti sani, l’assunzione di integratori a base di mate e guaranà estende fino a circa il 50% la durata dello svuotamento gastrico, provocando un rallentamento della digestione e riducendo conseguentemente appetito e desiderio di mangiare(Andersen T, Fogh J. Weight loss and delayed gastric emptying following a South American herbal preparation in overweight patients).

Tè verde

Per i suoi effetti, il tè verde sembra una forma più leggera di caffeina: del resto, è probabile che una delle sue azioni dimagranti sia da attribuire proprio alla caffeina.

Se il tè resta verde, è perché, al contrario dei quello nero, non è fermentato.

È un po’ meno ricco di caffeina (meno di 2,6 g su 100 g di estratto secco) rispetto a quello nero (più di 3,5 g su 100 g), ma è molto più ricco di catechine (12 g contro 2 g su 100 g).

Probabilmente, è alle catechine che si deve una parte importante dell’azione termogenica e antagonista dei grassi del tè verde.

Alcuni studi hanno indicato che negli uomini, prendere mattino, mezzogiorno e sera tè verde contenente 150 mg di caffeina + 375 mg di catechine aumenta il consumo di calorie del 4% in 24 ore (Dulloo AG, Duret C, etc. Efficacy of a green tea extract rich in catechin polyphenols and caffeine in increasing 24-h energy expenditure and fat oxidation in humans).

Quando gli stessi individui hanno assunto solo 150 mg di caffeina, non è stato riscontrato nessun effetto sul consumo di calorie.

Ciò mette in evidenza l’azione originale delle catechine.

Tra le catechine e la caffeina, sembra invece esservi sinergia, il che spiega perché sia frequente trovare integratori che associano, ad esempio, tè verde e guaranà.

Pazienti non eccessivamente obesi che hanno assunto per tre mesi tè verde ricco di catechine registrano una perdita media di peso del 4,6%.

Quel che evidenziano diversi studi è che la perdita di peso si situa di preferenza intorno alla vita.

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