Integratori e vitamine. In quali forme è reperibile la vitamina C e che differenze ci sono tra quelle disponibili
scritto da      10/10/2019     Vitamine    0 Comments
Integratori e vitamine. In quali forme è reperibile la vitamina C e che differenze ci sono tra quelle disponibili

Le proprietà benefiche della vitamina C sono ormai ben conosciute da tutti e la documentazione scientifica sulla validità di queste proprietà è innumerevole.

A partire dal ricercatore degli studi sulla vitamina C e il raffreddore, Linus Pauling, che scrisse “Vitamin C and the Common Cold” sulle cui ipotesi si sviluppò una vera e propria diatriba scientifica.

Ma da dove si estrae la vitamina C o meglio quali forme sono disponibili sul mercato.

Le diverse forme di vitamina C

L'acido ascorbico è il nome scientificamente appropriato per la vitamina C.

Questa è la vitamina C nella sua forma più comune e diffusa.

Però questa formulazione ha delle controindicazione che sono legate alla scarsa tollerabilità gastrica dell’acido ascorbico.

Problema che è possibile aggirare scegliendo vitamina C, in forma di acido ascorbico, a lento rilascio.

Questo perché il rilascio ritardato permette all’acido ascorbico di superare il tratto gastrico ed essere invece assorbito a livello intestinale evitando così possibili fastidi allo stomaco.

Vitamina C e bioflavonoidi

La vitamina C in forma di bioflavonoidi è un composto polifenolico, molecole organiche, in questo caso di origine naturale, che si trovano nei cibi ricchi di vitamina C.

Vitamina C in forma di ascorbati minerali

La vitamina C può essere anche in forma di  sali/ascorbati minerali, definita anche vitamina C tamponata.

I tre principali sono:

  • l'ascorbato di sodio;
  • l'ascorbato di calcio;
  • l'ascorbato di potassio.

La vitamina C in forma di sali minerali è generalmente meno acida e di conseguenza ha minori controindicazioni gastriche.
Alcune ricerche hanno sollevato dubbi che potrebbe indurre urolitiasi ovvero favorire la formazione di calcoli renali prevalentemente di ossalato di calcio.

In questa forma la vitamina C potrebbe essere più costosa.

Ester-C

La vitamina C in forma di estere è una combinazione di acido ascorbico e acido palmitato o stearato diventando così in inglese palmitato di ascorbile o stearato di ascorbile.

Una ricerca ha evidenziato che questa ultima formulazione di vitamina C detta appunto “ester-c” è provochi “un numero significativamente inferiore di effetti negativi epigastrici” rispetto all’acido ascorbico (Fonte: Gruenwald J, Graubaum HJ, Safety and tolerance of ester-C compared with regular ascorbic acid).

Anche la vitamina in forma di ester-c è generalmente più costosa sul mercato delle altre forme disponibili.

Una cosa importante per tutte le forme sopra menzionate è che queste non contengano ingredienti superflui allo scopo di aumentarne il volume o zuccheri per modificarne il gusto.

Non sono necessari.

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