Integratori interessanti: Guaranà, Tribulus terrestris, Rodiola rosa e Cordyceps sinensis

Integratori interessanti: Guaranà, Tribulus terrestris, Rodiola rosa e Cordyceps sinensis

In questo articolo illustreremo 4 integratori a base di estratti di piante che stanno riscuotendo successo.

Guaranà (Paullinia cubana)

Per la sua ricchezza di caffeina, il guaranà è usato molto spesso negli integratori dimagranti o stimolanti.

Anche se la velocità di assimilazione della caffeina pura e quella del guaranà sembrano uguali, questa pianta gode della preferenza dei consumatori.

Ricerche recenti illustrano la presunta superiorità del guaranà mostrando come il contenuto di caffeina non spieghi tutte le virtù stimolanti: la pianta conterrebbe altre sostanze attive che restano da definire (Haskell CF, Kennedy DO, etc. A double-blind, placebo-controlled, multi-dose evaluation of the acute behavioural effects of guaranà in humans).

Il guaranà è controindicato per i bambini, le donne incinte e le persone che soffrono di problemi cardiaci.

Occorre evitare di assumerlo la sera perché potrebbe impedire di dormire.

Una dose eccessiva di guaranà ha gli stessi effetti collaterali della caffeina.

Tribulus terrestris

Pianta usata nella medicina cinese per le sue virtù stimolanti sulla libido, che sarebbero dovute in parte alla capacità del Tribulus di stimolare la secrezione di testosterone, come mostrano le ricerche condotte sugli animali (Gauthaman K, Ganesan AP, Prasad RN. Sexual effects of puncturevine (Tribulus terrestris) extract (protodioscin): an evaluation using a rat model).

Sembra che sia il tenore di protodioscina (una saponina steroidea), di cui le foglie di tribolo sono maggiormente ricche, a determinarne l’efficacia.

Molti integratori a base di tribolo garantiscono un tenore minimo di protodioscina.

In latri studi però non si rilevano alterazioni della concentrazione di testosterone dopo l’assunzione della sostanza in giovani di sesso maschile (dai 20 ai 36 anni).

Questo spiega probabilmente perché in altri studi effettuati sulla pianta non emergano aumento di forza o di massa muscolare in alcuni bodybuilder che hanno consumato tribolo per otto settimane.

Rodiola rosa (Rhodiola rosea)

La rodiola è una pianta presente nelle regioni fredde e montuose.

A differenza di molte piante di cui gli studi provano l’inefficacia, diverse ricerche indicano che la rodiola può rivelarsi benefica.

Viene presentata al contempo come un antiossidante e uno stimolatore nervoso capace di combattere l’astenia (sintomo che consiste in un senso si spossatezza o nella riduzione di energia).

Le si attribuisce anche la capacità di ridurre l’incidenza di disturbi d’alta quota legati a mancanza di ossigeno, ma a questo riguardo non si hanno ancora conferme scientifiche, perlomeno non dopo sette giorni di utilizzo.

Potrebbe invece diminuire l’entità dello stress ossidativo indotto da mancanza di ossigeno.

In una ricerca sulla Rodiola rosea ad alcuni giovani di ambo i sessi hanno fatto assumere integratori con 200 mg di rodiola (standardizzata al 3% di rosavin, uno degli elementi attivi della pianta) un’ora prima di una batteria di test fisici (De Bock K, Eijnde BO, etc. Acute Rhodiola rosea intake can improve endurance exercise performance).

La resistenza aumenta del 3% circa rispetto al placebo.

Cordyceps sinensis

Estratto di un fungo cinese selvatico raro, è prodotto oggi industrialmente e usato talvolta in associazione con la rodiola.

Gli sono attribuite virtù di vasodilatazione che migliorerebbero l’ossigenazione dei muscoli, e quindi la prestazione.

Uno studio pilota suggerisce che assumere integratori il Cs-4 (Cordyceps sinensis) migliora le prestazioni dell'esercizio fisico e potrebbe contribuire al benessere di soggetti anziani sani (Chen S, Li Z, Krochmal R, etc. Effect of Cs-4 (Cordyceps sinensis) on exercise performance in healthy older subjects: a double-blind, placebo-controlled trial).

Altri studi però non confermano queste proprietà.

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